Santuario di Bondo

Madone da Bond

Madone da Bond

Il santuario è raggiungibile percorrendo lo strada sterrata che si snoda tra i boschi e che, da Vestreno, permette di raggiungere gli alpeggi del paese.

Esterno del santuario, famiglia Fraschini
Giornata estiva fuori dal Santuario, famiglia Fraschini

Lungo il percorso si trovano delle croci in ferro su cui sono raffigurate le varie tappe della via Crucis.

La popolazione da sempre è molto devota alla Madonna di questo Santuario, notevoli sono i miracoli che le vengono attribuiti e lo dimostrano gli ex voto che attestano la grazia ricevuta presenti sulla parete a lato dell’altare.

Atti Votivi alla Madonna di Bondo, di Marisa Raimondi
Reliquia della Madonna di Bondo, Marisa Raimondi
Altare del santuario, Marisa Raimondi

Nel passato, per tradizione, i giorni precedenti la festa i proprietari dei terreni confinanti pulivano le selve per poter mangiare al sacco con le proprie famiglie , mentre la sera precedente era usanza ritrovarsi a mangiare tutti insieme la buseche (la trippa) e bere un calice di vino. La ricorrenza si festeggia tuttora la prima domenica di luglio con la celebrazione della Messa solenne, il bacio della reliquia e il tradizionale incanto dei canestri.

Pranzo tradizionale a Bondo, di Franco Memeo
Famiglia a Bondo, Franco Marisa Raimondi
Famiglia in gita a Bondo, Franco Memeo

Oggi, sul retro della chiesa è stata realizzata un’area attrezzata con tavoli e barbecue dove spesso, ci si ritrova per il pranzo a base di polenta, salsicce e costine per trascorrere poi il pomeriggio in allegria.

Ci faccio i pic nic, ci posso andare in bici. Disegno realizzato dai bambini della Scuola Primaria S. Vincenzo della Valvarrone, coinvolti nella realizzazione della mappa di comunità
Mi piace perché ci troviamo a mangiare tutti insieme, io e la mia famiglia. Le mie sensazioni sono felicità, gioia e allegria (Giacomo). Disegno realizzato dai bambini della Scuola Primaria S. Vincenzo della Valvarrone, coinvolti nella realizzazione della mappa di comunità
Ogni estate a Ferragosto organizziamo un pranzo, la mia famiglia e le famiglie delle mie amiche. Un pranzo che diventa anche cena e scendiamo alle 23 sul carro con la musica. Quando ci penso mi fe felice e rido per le cose stupide che abbiamo fatto (Julia). Disegno realizzato dai bambini della Scuola Primaria S. Vincenzo della Valvarrone, coinvolti nella realizzazione della mappa di comunità

Crediti

La redazione dei testi qui riportati è stata curata dalla comunità di Vestreno in collaborazione con la coop. soc. Liberi Sogni Onlus. Fotografie e documenti pubblicati in questa pagina sono stati raccolti, selezionati e donati a fine divulgativo e a titolo gratuito dalla comunità di riferimento, nell’ambito del percorso partecipato che ha portato alla realizzazione della mappa di comunità. 
Le interviste agli abitanti di Vestreno sono state realizzate dalla coop. soc. Liberi Sogni Onlus.
Eventuali titolari di diritti d’autore sui materiali pubblicati, sono pregati di mettersi in contatto con la coop. soc. Liberi Sogni Onlus. Hanno partecipato al tavolo di lavoro per la creazione di questa mappa di comunità: Consuelo Buzzella, Franco Memeo, Flavio Cipelli, Marisa Raimondi e Primavera Realini.