Osteria Guerine

Osteri de la Guerine

Osteri de la Guerine

L’osteria della Guerine era un importante punto d’incontro per gli uomini del paese: le donne non frequentavano le osterie, se non in occasioni particolari. Era tradizione che durante la festa di S. Antonio anche loro andassero all’osteria, dato che la signora Guerrina cucinava la buseche (trippa) e il vitellino arrosto per tutti.  

Il locale era situato sulla strada principale, nella parte bassa del paese, ed è stato il primo del paese ad avere il telefono pubblico. Come anche presso il Circolo dell’Ercolino, qui si facevano delle belle cantate e si giocava tanto a carte, oltre che a bocce all’esterno del locale, nel piano interrato. L’osteria è stata attiva dagli anni ‘50 fino al 1977, sempre a condotta da Guerrina e Ambrogio. Ambrogio teneva alla cura del suo campo di bocce e non faceva mai giocare i bambini; quando lui non c’era, però, la moglie, di nascosto, li faceva entrare e li lasciava fare.

Buzzella Emilio, Casanova Piera, Buzzella Alma e Buzzella Patrizio, ci raccontano i loro ricordi relativi all’osteria Guerine

Crediti

La redazione dei testi qui riportati è stata curata dalla comunità di Introzzo in collaborazione con la coop. soc. Liberi Sogni Onlus. Fotografie e documenti pubblicati in questa pagina sono stati raccolti, selezionati e donati a fine divulgativo e a titolo gratuito dalla comunità di riferimento, nell’ambito del percorso partecipato che ha portato alla realizzazione della mappa di comunità. 
Le interviste agli abitanti di Introzzo sono state realizzate dalla coop. soc. Liberi Sogni Onlus.
Eventuali titolari di diritti d’autore sui materiali pubblicati, sono pregati di mettersi in contatto con la coop. soc. Liberi Sogni Onlus. Hanno partecipato al tavolo di lavoro per la creazione di questa mappa di comunità: Caterina Tagliaferri, Cinzia Cantini, Emilio Buzzella, Enrica Buzzella, Flavio Cipelli, Fulvia Buzzella, Giada Faretra, Giorgia Pandiani, Luca Buzzella, Maria Teresa Buzzella e Primavera Realini.