Lavori di Ieri – Legname

Il taglio della legna si faceva nei boschi che vanno da Subiale a Lavadee, si otteneva legna da ardere, da carbone, assi e travi per le solette delle abitazioni e anche serramenti e mobili. Chi possedeva una parte di bosco era fortunato, perchè nelle case il riscaldamento era rigorosamente a legna, con la stufa o con il camino. 

Si abbatteva l’albero con la scure, poi venivano tagliati i rami con una piccola roncola detta folsc, che si agganciava alla cintura con un piccolo ferro. Tutto il legname veniva trasportato nella stalla o lungo i sentieri strisciando i tronchi agganciati tra loro con degli anelli. Parte della legna veniva trasformata in carbone nelle carbonaie dette poiat, che venivano costruite su un pianoro (jaal) riparato dal vento. A Introzzo, la carbonaia era situata dopo il Sasso Bianco, sulla mulattiera che conduce a Tremenico. I carbonai iniziavano ad agosto a costruirla, preparavano il terreno togliendo l’erba, costruivano siepi di protezione per l’aria e poi, con molta cura, accatastavano i rami e i tronchi disponendoli a forma di cupola con un foro centrale che faceva da camino. Infine si ricopriva il tutto con fogliame e terra. Il procedimento durava dai sette ai dodici giorni. Bisognava alimentare la carbonaia giorno e notte con dei pezzi di legno che dovevano bruciare senza produrre fiamma viva. Il fumo inizialmente usciva dall’alto, poi si creavano altri buchi intorno alla cupola. Quando il carbone era pronto, veniva raccolto con un piccolo rastrello e una pala, veniva messo in sacchi scuri (mesc) per essere poi venduto. Il lavoro del carbonaio era rilevante per tutto il paese.

Crediti

La redazione dei testi qui riportati è stata curata dalla comunità di Introzzo in collaborazione con la coop. soc. Liberi Sogni Onlus. Fotografie e documenti pubblicati in questa pagina sono stati raccolti, selezionati e donati a fine divulgativo e a titolo gratuito dalla comunità di riferimento, nell’ambito del percorso partecipato che ha portato alla realizzazione della mappa di comunità. 
Le interviste agli abitanti di Introzzo sono state realizzate dalla coop. soc. Liberi Sogni Onlus.
Eventuali titolari di diritti d’autore sui materiali pubblicati, sono pregati di mettersi in contatto con la coop. soc. Liberi Sogni Onlus. Hanno partecipato al tavolo di lavoro per la creazione di questa mappa di comunità: Caterina Tagliaferri, Cinzia Cantini, Emilio Buzzella, Enrica Buzzella, Flavio Cipelli, Fulvia Buzzella, Giada Faretra, Giorgia Pandiani, Luca Buzzella, Maria Teresa Buzzella e Primavera Realini.